E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
Le cose virano in ogni caso.
Non si può mai essere appieno realizzati o tranquilli, soprattutto quando si deve aspettare un esito, o qualunque cosa, come se dovesse piovere dal cielo, come se si avesse la certezza che potrebbe cambiare tutto. Ed in qualche caso CAMBIA TUTTO.
E la verità .. quella continua a variare, ingigantirsi. In base a quello che portiamo dentro, in base a chi la ritrova. Essa è suscettibile di modificarsi, in base alle persone.
A volte mi sembra di non far altro che correre in tondo, mentre qualcuno cerca di afferarmi, anche se spesso non lo fa veramente, ma sa di doverti far pesare che si sta sforzando.
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
La realtà è che un po' tutte le nostre vite restano appese a un filo, perchè in questo treno è molto facile perdere le coincidenze e ritrovarsi dei vagoni indietro, oppure perdere il biglietto e non poterci salire, quando ciò che conta dipende dagli altri.
Ma a volte basta davvero poco per spezzarsi del tutto e abbandonare all'oblio quello che siamo come persone, con la preoccupazione non tanto di dover morire quanto di quello che stai lasciando troppo prematuramente. Contribuisce ad amplificare il senso di colpa, e quello di perdita, di tutte quelle cose che le persone che ami faranno, o non riusciranno a fare, senza di te.
Questa notte abbondono qua una preghierina alla luna
"Non Ancora ... qualche altro passo ... Non lasciarmi andare ancora ..."
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
Posso solo sputare qualche parola ancora, prima che l'ansia e la stanchezza di un altro giorno mi ottenebri la mente definitivamente.
Non posso dire di cosa avrei bisogno, ma solo pensare a ciò che rischio di perdere e cosa perderà chi mi è accanto.
Se questo treno che è la vita corre comunque così velocemente, io vorrei scendere lo stesso.
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai
Zorba
ON AIR: MALIKA AYANE "COME FOGLIE"
Oggi ho finalmente visto "Milk".
Non sono sicuramente in grado di poter descrivere le emozioni che mi hanno attraversato l'animo in 128 minuti di film. Ma ci sono state quelle emozioni.
E non posso cancellarle.
Nel bene o nel male mi sono sentito un po' più cosciente di dove siamo, dopo averlo visto.
Ma l'autocoscienza non basta, soprattutto in questa Italia che politicamente continua a chiudere gli occhi e a scuotere la testa.
Anche noi abbiamo forse bisogno di un Harvey Milk.
Urgentemente.
Zorba
DIARIO DI UN CANE
Settimana 1:
Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in questo mondo!
Mese 01:
Mia mamma mi accudisce molto bene. E' una mamma esemplare.
Mese 02:
Oggi, sono stato separato dalla mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova "famiglia umana" si occupi così bene di me, come l'ha fatto lei.
Mese 04:
Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e m'interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me, dei "fratellini". Siamo dei monelli, mi tirano la coda e li mordo per giocare.
Mese 05:
Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perchè ho fatto "pipi" dentro in casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella "riserva" ........e non protestavo.!
Mese 12:
Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di
quello che immaginavano.
Ah, come devono essere orgogliosi di me!
Mese 13:
Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha preso la mia palla.
Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la volevo riprendere.
Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un ingrato.
Non capisco niente di quello che sta succedendo.
Mese 15:
Tutto è diverso........vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove, non ho un tetto dove ripararmi.
Mese 16:
Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero certo che la mia
famiglia mi avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell'autostrada e di colpo, si sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna. Non ho capito perchè hanno richiuso la portiera e sono partiti. " Ehi, aspettate! mi state dimenticando!.........mi sono messo a correre dietro l'auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando mi accorgevo che stavo per svenire e.....non si ermavano: mi avevano dimenticato.
Mese 17:
Ho tentato invano di ritrovare la strada per casa "mia". Mi sento e mi sono perso.
Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un pò da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino", si sarà perso!!!!!!!!!
Mese 18:
Qualche giorno fà, sono passato davanti a una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei "fratellini". Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per
"vedere chi aveva la mira migliore". Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel
giorno non ci vedo più, da quella parte.
Mese 19:
non ci crederete, ma la gente aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo all'ombra.
Mese 20:
Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di attraversare la strada dove circolano
le auto, mi hanno preso sotto. Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista che si è addirittura buttato di lato per schiacciarmi.
Almeno mi avesse ucciso. Ma mi ha solamente rotto l'anca.
Il dolore è terribile, le mie zampe dietro non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà, verso un pò d'erba ai lati della strada.
Mese 21:
Sono 10 giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il
dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi che il mio pelo sta cadendo.
La gente passa, nemmeno mi vedono, altri dicono "non ti avvicinare".
Sono quasi incosciente, ma una forza strana mi fa aprire gli occhi......
la dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti
hanno ridotto"......con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha toccato e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora gentile si è messa a piangere ma ha approvato.
Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perchè
fossi nato se nessuno mi voleva.
La soluzione non è di buttare un cane sulla strada ma di educarlo. Non trasformare in un
problema una compagnia fedele. Aiuta a fare prendere coscienza e a mettere fine al problema dei cani abbandonati.
Se cancelli questo messaggio senza inviarlo ai tuoi amici, sei senza cuore e non ne capisci niente di
animali.
Invia questa mail a tante, a più persone che puoi. Non ti costa niente!!!!! Non fai più fatica di
quando trasferisci una barzelletta o delle foto. Ma avrai dedicato un attimo del tuo tempo a un animale, agli animali che ci amano tanto senza chiedere nulla. Ti saranno riconoscenti e il tuo cuore sarà sereno.
La notte tra il 27 e il 28 Giugno 1969 si fanno risalire i cd "Moti di Stonewall", quando, a seguito dell'ennesima retata da parte delle forze dell'Ordine Newyorkesi nel bar Gay "Stonewall Inn", gli avventori del bar si ribellarono contro gli ennesimi soprusi a carico delle persone omosessuali della città con una vera e propria rivolta che in quella notte mise la polizia in fuga e che perdurò nella zona per diversi giorni. Gay Pride significa in primo luogo ricordo di quelle persone che per la prima volta hanno avuto il coraggio di lottare per i propri diritti negati. Gay Pride poi significa festa, manifestare per i propri diritti ma anche festeggiare il fatto che noi omosessuali esistiamo, e facciamo sentire la nostra voce.
Quando si parla di Pride Parade in Italia, il pensiero corre, anzi scorre spesso a tutti gli eccessi (e i davvero pochi in realtà) che i media o gli ecclesiastici raccontano, quasi se per le vie della città sfilasse l'intero inferno con indicibili immagini. Eppure questi eccessi, che davvero ci sono, ma che sono infinitesimali, (anche perchè un eccesso secondo i ben pensanti sarebbero le transessuali) quasi scompaiono di fronte a una moltitudine che sfila tra canzoni o slogan, solo perchè ancora c'è bisogno di ricordare e rivendicare il diritto alla tutela della propria identità innata e naturale. Quella di omossessuale.
L'ultimo Pride nazionale italiano si è svolto a Genova a fine Giugno, con la partecipazione di circa 20 carri e almeno 200.000 manifestanti provenienti da tutta Italia
. Una manifestazione sobria più che mai. E i media infatti non ne hanno parlato.
Chissà poi perchè ...
Posto qui un po' di istantanee dell'evento. Giusto per il diritto sacrosanto dell'informazione.
Zorba
" Se stasera vengo a prenderti tu cosa mi dai in cambio?"
03/07/2001
Questo forse è stato l'inizio di ogni cosa tra di noi. Mi ricordo prefettamente quel giorno ... L'emozione che avevo addoso nel leggere le tue parole, la paura e l'anzia di non essere come tu mi pensavi e di non corrispondere le tue aspettative, il non credere che la persona di cui mi ero innamorato fin dal primo giorno in cui ti avevo visto tra mille altri desiderasse me ...
Ricordo il tuo odore, le tue mani che mi spogliavano e il mio sentirmi impacciato ...
Io non ho dimenticato nulla.
E sono qui, ora, ad otto anni di distanza, che ancora mi trattengo a pensarci.
Volevo solo dirtelo.
Forse sono un po' più cresciuto da allora, ma quell'emozione, quella passione, quel tutto che meravigliosamente ti appartiene, vive ancora dentro di me.
Ti amo ...
e ti amerò sempre
03/07/2009 Frà
PS: Auguri!!
Zorba
Apprendo oggi che il Sole 24 Ore ha pubblicato via web un nuovo sondaggio sul matrimonio per le persone dello stesso sesso. Io ho appena votato, ed i risultati che ne emergono sembrerebbero confortanti.
Questo è il link .
Inutile consigliarvi di farci una capatina.
Buona Domenica a tutti!
A presto!
Zorba
Siti, nelle sue 425 pagine del libro "Troppi Paradisi" affronta a mio parere con diretta coscienza e critica i mali del nostro tempo. E tutto viene dal quel mondo ovattato, a volte edulcorato, dei retroscena televesivi di cui il protagonista è fan e curioso. Ma questo alla fine è solo il contesto. Il libro parla di Walter, un docente di circa 63 anni che vive una relazione pluriennale con Sergio, più giovane di lui e da lui trattato come un figlio, il quale lavora come autore per la televisione. La loro relazione ha valicato i confini del tempo, in essa, stante quanto detto, non c'è più amore ma abitudine, reciproco rispetto e affetto. Walter è il menore, Sergio il figlio devoto. Tutto questo porterà l'autore/protagonista a trovare al di fuori della coppia convenzionale una parte di sè stesso che non riceve più da Sergio, dedicandosi ad amare escort muscolosi e bellissimi di cui puntualmente si invaghisce ma che poi perde. Finchè nella sua vita non entra Marcello, il culturista "coatto" e statuario, quasi giunonico, per il quale perderà definitivamente la testa, il proprio denaro e il proprio orgoglio.
In una finta/reale autobiografia dove i personaggi si corrispondono alla vita reale rispecchiandosi, l'autore svela ciò che si cela dietro il velo ingannevole dell'etere, mantenendosene tuttavia, da studioso, equidistante per lasciarne trarre al lettore le proprie personali opinioni, e nel cntempo analizza i rapporti di coppia, che, quando diventano "stanchi", sebbene non si voglia intenzionalmente, cercano altre strade, passionali, cerebrali e affettive, proprio per mantenersi in piedi.
WALTER SITI "TROPPI PARADISI". ED. EINAUDI
LUTTO.
OGGI PROTEGGI LA MIA TERRA E' IN LUTTO.
PERCHE' IL DIRITTO DI SCELTA,
IL DIRITTO DI ESSERE E DI DECIDERE,
IL DIRITTO ITALIANO E' MORTO.
CON ELUANA.
OGGI E' CHIUSO PER LUTTO.
on air: John Lennon "IMAGINE"
Zorba odia dover nascondere le cose, ma ancora di più pensa che certe volte ciò sia necessario. E non soltanto perchè c'è chi non le potrebbe capire, ma soprattutto perchè col proprio pensiero divergente cercherebbe di remare contro quello in cui Zorba crede.
Ma certe cose non potranno mai essere nascoste per sempre, quando si è gioiosi, perchè un sogno si realizza, anche quando c'è chi questo sogno non lo accetta e rimane con l'amaro in bocca. Ma la vita deve scorrere avanti, e ciascuno deve difendere le proprie idee. A volte il voler salvaguardare le persone da sofferenze, che possono anche sembrare incomprensibili per rincorre la propria verità, rischia di cagionare qualche danno irreversibile.
Ma Zorba non si pente. Perchè ha amato e ama ancora. Ed è felice di averlo fatto quel salto.
Zorba venerdì pomeriggio atterrerà (forse) a Milano, e spera di poter prima e dopo l'incontro ufficiale (così per mettersi l'animo in pace), di poter conoscere quella città di cui tutti parlano e che non ha mai visto. Avrà forse modo di incontrare qualche amico incontrato in precedenza ... e spera di non rimanere inglobato dalla neve, che pare stia scendendo dal cielo in questi giorni ...
Zorba ama ed è amato. E non è sbagliato farlo.
Zorba
Zorba
Questo l'ho trovato girando nel web, tra i blog e facebook.
A prescindere dal messaggio pubblicitario correlato mi è sembrato che contenesse delle parole importanti che mi hanno fatto pensare.
"LOVE FOR ALL"
Quello che sembra mancare, il diritto ad amare senza doversi nascondere, a vivere fuori dal proprio intimo con quei principi inalienabili che ci rendono realmente liberi di poterlo fare ...
Senza addentrarsi nelle lotte, altrettanto importanti, contro le dure parole delle gerarchie ecclesiastiche o contro la censura dei film, ma partendo dal principio. Sono battaglie che vale la pena condurre con sforzi e sanguie, coesi e con la collaborazione di tutti. Ma oggi non volevo parlare di questo.
"LOVE FOR ALL"
Rincorrendo i miei pensieri tra le gocce di pioggia di quest'oggi, mi chiedo se magari non sia arrivata l'ora di uscire fuori davvero e di raccontare le nostre storie, i nostri modus vivendi, raccontare noi, quello che siamo e quanto di quello che siamo è puramente normale ...
E soprattutto prenderci quel diritto negato, essere davvero liberi di amare ... perchè l'amore è di tutti.
E questi miei pensieri rimangono impressi nell'acqua che scivola via, indelebili ...
Sono forse un sognatore?
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Zorba